Parte 3: Scottature solari/Ustioni
Le scottature solari andrebbero evitate il più possibile: la pelle non dimentica! Se dovesse comunque succedere, i seguenti rimedi omeopatici possono esserci d’aiuto: Apis, Belladonna e Cantharis.
Apis mellifica – Ape mellifera
I disturbi di Apis ricordano una puntura d’ape: rosso, caldo, gonfio, bruciante-pungente-pruriginoso, migliorato da applicazioni fresche. E proprio questo comportamento si può spesso osservare in caso di scottatura solare (o altra ustione). Di conseguenza, Apis è spesso adatto a questo problema. La persona colpita appare irrequieta, sempre indaffarata (ape operosa!)
Belladonna – Belladonna
Belladonna entra in gioco quando i disturbi sono molto forti, quindi soprattutto i dolori di una forte ustione sembrano quasi insopportabili e si sentono pulsanti. L’area interessata è molto calda e arrossata, non deve essere toccata. Il freddo o l’aria fresca non sono ben tollerati. Anche la testa di solito è tutta rossa, anche se non è bruciata. Gli occhi si presentano con le pupille dilatate. In generale, si osserva una grande irrequietezza.
Cantharis – Mosca spagnola
Cantharis entra in gioco quando sulla pelle colpita si sono già formate delle vesciche. Questo quadro clinico è accompagnato da un bruciore molto forte. Migliora con il riposo e con un leggero sfregamento sulla zona.
CONSIGLIO: Poiché spesso le zone della pelle non tollerano il contatto, si consigliano applicazioni terapeutiche tramite spray, se la pelle non è aperta. Una variante è, ad esempio, lo spray Omidalin, una tintura vegetale per ferite con Calendula, Echinacea e Ledum. Non appena è possibile un contatto locale un po’ più intenso, sono utili impacchi con quark o compresse con acqua tiepida di lavanda.
